VIA LUCIS guida all'ascolto

 

1- Via Lucis è il quinto e conclusivo EP di una Pentalogia iniziata nel 2008. Poiché dura un’ora, non sarebbe neanche un vero e proprio EP. Ovviamente è un concept.

2 - Gli altri EP, per avere una maggiore visone della Pentalogia, sono ascoltabili qui: Via Matris, INRI, Ecce Homo, e 33.

3 - Per meglio comprendere Via Lucis occorre conoscere, almeno superficialmente, le vicende evangeliche, ossia le 14 stazioni che, sullo sfondo, mi hanno permesso di edificare la mia idea di Via Lucis perlopiù autobiografica.

4 - Via Lucis contiene BLACK METAL A CAPPELLA. Tecnica che vuole il solo uso della voce per creare una composizione musicale.

5 - Nel brano Itu, c’è la netta divisione tra antico e moderno. La prima parte è a cappella la seconda, composta interamente da Rosario Badalamenti, fortemente tecnologica. Il contrasto è dovuto al senso dell’ottava stazione.

6 - Via Lucis è un disco nel disco. Parte in una sorta di tecnica mista (elettrico acustico, a cappella) per poi diventare nel suo centro puramente sperimentale/vocale. Nel finale ritorna tribale e metal.

7 - Alcune cose che hanno ispirato il lavoro di Via Lucis sono: il bicchiere d’assenzio di Pablo Picasso, Man Ray cadeau. L’estasi di Santa Cecilia di Raffaello e dunque gli scritti di Plotino. La Medea e l’Edipo Re di Pasolini.

8 - Via Lucis è stato suonato da me: voce, percussioni, chitarre e basso. Da Rosario Badalamenti voce principale, chitarre. Tati percussioni.

9 - Via Lucis è un un lavoro che non tiene conto di alcun genere preciso, li ingloba tutti e li rigetta.

10 - Via Lucis, lo ritengo un disco folk black metal.


- agghiastru



 

 

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